7 curiosità su... Daniele De Rossi

Daniele De Rossi non è solo il Capitan Futuro della Roma, il campione del mondo 2006 o il nuovo allenatore del Genoa. Dietro le quinte di una carriera straordinaria e una personalità che ha affascinato tifosi e appassionati per due decenni, si nascondono storie, passioni e dettagli che rendono ancora più umana e interessante la figura dell'ex centrocampista giallorosso. Scopriamo insieme sette curiosità che certamente cattureranno l'attenzione dei suoi ammiratori.

Daniele De Rossi: 7 curiosità che rivelano il lato umano di una leggenda

1. Ha chiesto i biglietti per il Superclásico al suo ex compagno Paredes

Una delle curiosità più recenti e affascinanti riguarda il legame tra Daniele De Rossi e Leandro Paredes. Non è un segreto che De Rossi mantenga un amore profondo per il Boca Juniors e per la realtà calcistica argentina. Proprio per questa ragione, nelle scorse settimane De Rossi aveva chiesto a Paredes i biglietti per il Superclásico tra Boca Juniors e River Plate, una delle sfide più sentite nel calcio mondiale. La decisione finale di De Rossi di accettare la proposta del Genoa, tuttavia, lo ha costretto a cancellare il viaggio.

2. Il sogno incompiuto: la promessa di tornare ad allenare il Boca Juniors

L'amore di De Rossi per il Boca Juniors non si limita ai soli sei mesi trascorsi come giocatore nel 2019. Durante un'intervista rilasciata a gennaio 2025, ancora prima della nomina al Genoa, De Rossi ha confessato apertamente il suo sogno di tornare a Buenos Aires da allenatore.​

Con tono nostalgico e sincero, ha affermato: "L'esperienza più incredibile della mia vita, un giorno tornerò da allenatore". De Rossi ha ricordato inoltre la più grande dimostrazione d'amore della mia vita riferendosi al momento conclusivo della doppia semifinale di Copa Libertadores contro il River Plate, quando i tifosi del Boca piangevano ma manifestavano comunque orgoglio per la prestazione della squadra.

3. I tatuaggi: una mappa emotiva sulla pelle

De Rossi è noto per la sua passione per i tatuaggi, avendo ornato il suo corpo con disegni che raccontano storie personali e significati profondi. Tra i più emblematici, spicca il tatuaggio dedicato alla figlia Gaia: sulla parte interna del braccio destro, due Teletubbies a colori sono circondati dal nome della figlia e da una frase tratta dalla canzone Favola dei Modà, che De Rossi cantava personalmente alla piccola.

Oltre a questo, sul braccio sinistro de Rossi ha voluto incidere la frase latina "Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia" - che significa "Dovunque tu sia, lì io sarò" - a rappresentare un affetto assoluto e incondizionato. Ma le sorprese non finiscono qui: sul polpaccio destro è presente un triangolo giallo, il segnale di pericolo della viabilità stradale, con al suo interno due omini, uno dei quali effettua un tackle per strappare il pallone all'altro - un riferimento diretto alla sua passione calcistica.

4. La sfida ironica a Valentino Rossi sulla mobilità romana

Nel febbraio 2019, in occasione del quarantesimo compleanno di Valentino RossiDaniele De Rossi ha lanciato dal microfono di Sky Sport un messaggio irriverente. Con tono scherzoso e carico di confidenza romana, De Rossi ha detto: "Con la moto sei forte, ma con lo scooterone sulle vie di Roma, quando ti pare, non mi puoi battere".

5. Record storico: 616 presenze e il legame indissolubile con la Roma

Sebbene non sia una curiosità "piccante" nel senso tradizionale, il numero 616 rappresenta una delle più straordinarie testimonianze della dedizione di De Rossi verso la Roma. In diciotto anni di carriera giallorossa, De Rossi ha collezionato 616 presenze, il secondo numero più alto nella storia del club dopo Francesco Totti.

Su queste 616 partite, De Rossi ha registrato 322 vittorie, 141 pareggi e 153 sconfitte. Ha segnato 63 gol complessivi, di cui 43 in Serie A, 13 nelle coppe europee, 5 in Coppa Italia e 2 in Supercoppa italiana. Ma il dato più significativo dal punto di vista umano è che 355 di queste partite sono state giocate insieme a Francesco Totti, rendendo De Rossi il compagno di squadra con cui Totti ha condiviso il maggior numero di gare.

6. L'aneddoto dei rigori nel 2006: quando uno si levò scarpe e parastinchi

Durante il documentario Sogno Azzurro andato in onda su Rai1 nel luglio 2021, De Rossi raccontò un dettaglio divertente della preparazione ai rigori della finale mondiale contro la Francia. Nel racconto, l'ex centrocampista rivelò che uno dei calciatori italiani decise di levare le scarpe e i parastinchi, dichiarando: "Io non lo tiro manco se andiamo ad oltranza".

La battuta di Lorenzo Insigne durante l'allenamento - "Se andiamo ai rigori, mister, entra Daniele" - aggiunge ulteriore leggiadria a questo racconto, mostrando come all'interno dello spogliatoio azzurro circolasse fiducia e ironia anche nei momenti più tensivi.

7. La carriera in nazionale: 117 presenze e il terzo giocatore italiano per presenze assolute

Con 117 presenze in nazionale condite da 21 golDe Rossi si posiziona nel quarto posto nella classifica storica dei giocatori italiani per presenze internazionali. Questo numero racconta di una costanza e di una continuità nel rappresentare i colori azzurri per quasi due decenni.

Oltre al trionfale Mondiale 2006, la sua esperienza internazionale comprende il secondo posto agli Europei 2012, il terzo nella Confederations Cup 2013, l'oro agli Europei Under 21 nel 2004 e il bronzo con la squadra olimpica. Molte di queste presenze le ha effettuate indossando la fascia da capitano, simbolo di come la sua dedizione e leadership fossero riconosciute anche a livello nazionale. Un percorso che lo ha reso una delle figure cardine della Nazionale italiana del nuovo millennio.

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